L'orecchio di Milano e la stravaganza dei Palazzi Milanesi

Milano – non è Roma, né Firenze o Venezia, nemmeno una città veramente italiana come molti dicono. Milano è Milano e ci vuole uno sforzo per amarla.

Si dice… Roma è il tipo di donna di cui ci si innamora subito, perdendo la testa nell’abbondanza della bellezza, Milano è il tipo da scoprire dall’interno. L’amore per Milano è consapevole, sensibile e maturo.

Molti la conoscono come “città del fashion design e delle sfilate” e scommetto che questa è la prima cosa che vi è venuta in mente. Permettetemi di obiettare, dicendo che è una città di design in un senso molto più ampio di quanto possiate immaginare.

È una città di auto-espressione. Camminando nel centro storico, si vede la diversità di stili dei palazzi privati e pubblici, con uno splendido arredamento che non si ripete e non stanca mai.

Come istituto di design con sede a Milano, Raffles Milano aspira a raccontare storie di architettura, design, arte di Milano, immergendosi nel DNA progettuale della città e rivelando ai lettori le sue gemme nascoste e perché, in effetti, è autentica come luogo di design.

Nella sontuosità dell’auto-espressione di tanti architetti e designer italiani, abbiamo deciso di aprire la nostra pagina con la storia dell’Orecchio di Milano e di un ingresso nascosto nello spettacolare Pallazo di Sola-Busca, situato in Via Serbelloni 10.

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